Dal 15 al 18 ottobre il Cinema Lux riapre lo schermo alla fantasia con la settima edizione del Cineclub dei Piccoli, il festival promosso dall’Associazione Arknoah e diretto da Francesco Torre, che quest’anno sceglie di guardare indietro per costruire un futuro fatto di immagini, memoria e meraviglia.
Il cuore dell’edizione 2026 sarà infatti “Il cinema delle origini e il pre-cinema”, un viaggio alle radici della settima arte pensato per bambini e bambine, ma capace di parlare anche agli adulti. Tra gli appuntamenti più significativi, la proiezione di Andersen – L’acciarino magico (Fyrtøjet), film d’animazione del 1946 diretto da Svend Methling e tratto dalla fiaba di Hans Christian Andersen.
La pellicola, appartenente alla Cineteca Comunale di Messina, torna sul grande schermo dopo un importante lavoro di restauro curato da Maurilio Forestieri e Isabella La Fauci della Cineteca dello Stretto, sostenuto direttamente dal festival.
Ed è proprio questa la novità più importante dell’edizione: il Cineclub dei Piccoli ha deciso di investire una parte delle proprie risorse nel recupero delle pellicole per l’infanzia del passato, con l’obiettivo di restaurarne almeno una ogni anno. Un gesto che va oltre il semplice programma cinematografico e diventa un atto di tutela della memoria.
Perché un film dimenticato non è soltanto una vecchia pellicola. È un pezzo di immaginario che rischia di scomparire. Recuperarlo significa permettere a un bambino di oggi di incontrare immagini nate ottant’anni fa e scoprire che la meraviglia non ha età.
L’acciarino magico, considerato il primo lungometraggio d’animazione prodotto in Danimarca, è il risultato di quattro anni di lavorazione e rappresenta una testimonianza importante della storia dell’animazione europea. La sua restituzione al pubblico diventa così anche un incontro tra il lavoro artigianale del restauro, la storia del cinema e l’esperienza della visione.
Il progetto si inserisce in un festival che mette al centro le nuove generazioni senza rinunciare alla memoria. La manifestazione si articola in una sezione dedicata alle scuole, con istituti coinvolti in Sicilia, Emilia-Romagna e Piemonte, e in una parte aperta alla cittadinanza, con proiezioni, laboratori e incontri con professionisti del settore.
Anche il concorso per cortometraggi mantiene una caratteristica particolare: a scegliere i vincitori delle categorie Kids Club e Teens Club sono direttamente gli studenti. Nel 2025 sono stati oltre 1.500 i giovani chiamati a votare in tre regioni.
E così, mentre il cinema corre verso nuove tecnologie e nuovi linguaggi, a Messina si sceglie anche di tornare indietro. Non per nostalgia, ma per non perdere le immagini che hanno contribuito a costruire la nostra idea di racconto. Una pellicola salvata oggi può diventare, domani, una memoria nuova per chi ancora non era nato quando quelle immagini prendevano vita.
Il cinema delle origini torna a parlare ai più piccoli: a Messina il Cineclub dei Piccoli
